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Mediazione obbligatoria e "contratti finanziari"


La controverisia avente ad oggetto un contratto di opzione su azioni stipulato tra privati non rientra nell'ambito delle controversie in materia di "contratti finanziari", per le quali il legislatore ha previsto la soggezione alla mediazione obbligatoria ai sensi del c. 1 dell'art. 5 D. Lgs. 28/2010.

Questa la conclusione del Tribunale di Milano che, con provvedimento del 16 marzo 2012, ha statuito che, come risulta dall'endiadi usata nell'art. 5 "contratti assicurativi, bancari e finanziari" e dalla Relazione al decreto legislativo, ove si precisa che con tale endiadi il legislatore ha inteso riferirsi a controversie riguardanti "tipologie contrattuali che conoscono una diffusione di massa" "alla base di una parte non irrilevante del contenzioso", la categoria di controversie in discussione vada individuata in riferimento alla natura "professionale" di una delle parti (rispettivamente l'impresa bancaria, l'impresa assicurativa e l'intermediario finanziario) più che in riferimento a specifiche tipologie contrattuali, di per sè stesse di difficile ricostruzione sistematica, posto che il nomen iuris "contratto finanziario" (a differenza di quello di "contratti bancari", utilizzato nella intestazione del capo capo XVI del titolo II del libro IV del codice civile) non è di per sè stesso utilizzato nè nel codice civile nè nel TUF (D. Lgs. n. 58/1998), ove è data una definizione specifica solo della diversa nozione di "strumenti finanziari".

Tale conclusione interpretativa risulterebbe - ad avviso del giudice milanese - avvalorata dalla previsione - contenuta sempre nell'art. 5 del D. Lgs. n. 28/2010 - della alternatività alla mediazione obbligatoria (oltre che del procedimento istituito in attuazione dell'art. 128 del T.U.B. per la risoluzione delle controversie tra le banche e la clientela) anche del procedimento di conciliazione previsto dal D. Lgs. n. 179/2007 "per la risoluzione di controversie tra gli investitori" diversi dai clienti professionali e "gli intermediari per la violazione da parte di questi degli obblighi di informazione, correttezza e trasparenza previsti nei rapporti contrattuali con gli investitori".

Leggi il testo integrale di

 Trib. Milano, VIII sez., 16 marzo 2012

Sul medesimo argomento vedi anche

Trib. Palermo, sez. Bagheria, 13 giugno 2012

Allegati scaricabili

provvedimento del 16 marzo 2012
Trib. Milano, VIII sez., 16 marzo 2012
Trib. Palermo, sez. Bagheria, 13 giugno 2012

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