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Mediazione e usucapione: le novità giurisprudenziali


Il Tribunale di Catania, sez. I, 24 febbraio 2012 ha ritenuto legittimo il rifiuto da parte del Conservatore dei Registri Immobiliari di trascrivere l'accordo di conciliazione raggiunto dalle parti all'esito di una procedura di mediazione e avente ad oggetto l'accertamento dell'intervenuto usucapione, atteso che esso non costituisce titolo idoneo alla trascrizione.

Il Tribunale di Roma, sez. V, 8 febbraio 2012 è recentemente tornato sulla questione dell'obbligatorietà della mediazione in materia di usucapione e, precisando l'intendimento già espresso (Tribunale di Roma, sez. V, 22 luglio 2011), ha affermato che si dovrà, attesa l’obbligatorietà della mediazione, ricorrere alla via conciliativa solo quando sussiste una controversia in fatto, con la conseguenza che se il fatto è pacifico tra le parti l’usucapiente potrà direttamente instaurare il processo innanzi all’autorità giudiziaria, la quale, preso atto della mancanza della lite da conciliare, non potrà rilevare l’improcedibilità della domanda. Se, invece, la controversia sussiste, l’usucapiente sarà obbligato a seguire la via conciliativa, ma, ove raggiunga l’accordo conciliativo, questo non sarà ostativo per l’instaurazione o la prosecuzione del successivo giudizio innanzi all’autorità giudiziaria al fine di ottenere l’accertamento erga omnes, quindi, di soddisfare il diverso e ulteriore interesse rispetto a quello soddisfatto dalla conciliazione, posto che con l’accordo conciliativo la controversia in fatto fra le parti (unica per l’appunto mediabile) è venuta meno.

In senso parzialmente difforme, il Tribunale di Varese, 20 dicembre 2011 ha puntualizzato che l’art. 5, c. 1, d.lgs. 28/2010 deve essere interpretato secundum constitutionem e deve, dunque, essere esclusa in ogni caso la mediazione obbligatoria là dove essa verrebbe imposta nella consapevolezza che i litiganti non potrebbero comunque pervenire ad un accordo conciliativo. L’incostituzionalità - afferma il giudice varesino - sarebbe evidente, in casi del genere, poiché verrebbe frustrata la stessa ratio dell’istituto: operare come un filtro per evitare il processo; ma se il processo non è evitabile, l’istituto diverrebbe un'appendice formale imposta alle parti con irragionevolezza (e, quindi, violazione dell’art. 3 Cost.). Nel caso delle azioni di usucapione, non potendo la sentenza essere surrogata dall’accordo, la mediazione non è, pertanto, da intendersi come obbligatoria.

Leggi le sentenze in materia di usucapione e mediazione

Trib. Catania, Sez. I, 24 febbraio 2012

Trib. Roma, Sez. V, 8 febbraio 2012

Trib. Varese, 20 dicembre 2011

Trib. Roma, Sez. V, 22 luglio 2011

Allegati scaricabili

Tribunale di Catania, sez. I, 24 febbraio 2012
Tribunale di Roma, sez. V, 8 febbraio 2012
Tribunale di Roma, sez. V, 22 luglio 2011
Tribunale di Varese, 20 dicembre 2011
Trib. Catania, Sez. I, 24 febbraio 2012
Trib. Roma, Sez. V, 8 febbraio 2012
Trib. Varese, 20 dicembre 2011
Trib. Roma, Sez. V, 22 luglio 2011

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