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Anche il giudice di pace di parma solleva la questione di legittimità costituzionale


Anche a davviso del Giudice di Pace di Parma, ord. 1° agosto 2011, è rilevante, e non manifestamente infondata, in relazione agli articoli 24 e 77 della Costituzione, la questione di costituzionalità degli articoli 5 e 16 del D. lgs. 28/2010.

L’art. 5 sarebbe illegittimo in relazione al primo periodo, in quanto introduce a carico di chi intende esercitare in giudizio un’azione relativa alle controversie nelle materie espressamente elencate l’obbligo del previo esperimento del procedimento di mediazione; in relazione al secondo periodo, in quanto prevede che detto esperimento è condizione di procedibilità della domanda giudiziale; in relazione al terzo periodo, in quanto è disposto che l’improcedibilità debba essere eccepita dal convenuto a pena di decadenza o rilevata d’ufficio dal giudice non oltre la prima udienza.

L’art. 16 presenterebbe profili d’incostituzionalità laddove dispone che abilitati a costituire organismi deputati su istanza di parte a gestire il procedimento di mediazione sono gli enti pubblici e privati che diano garanzie di serietà ed efficienza.

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