L'osservatorio

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Le ultime dall'osservatorio


Le Tabelle di Milano e la sostanziale differenza tra equità ...

Scritto da Martina Gerbi il 04 Mag 2016

La pronuncia in commento offre l’occasione alla Suprema Corte per ripercorrere brevemente i principi generali dalla medesima formulati in tema di liquidazione del danno non patrimoniale alla persona all’indomani delle SS.UU. 2008, nonché, nella persistente mancanza di una tabella unica nazionale per la quantificazione del risarcimento del danno conseguente a lesioni macropermanenti conseguenti a sinistri stradali e a distanza di ormai cinque anni da Cass. Civ., 07.06.2011 n. 12408, per una riflessione su quali spazi di autonomia residuino ancora, presso la giurisprudenza di merito, in fase di applicazione delle tabelle elaborate dall’Osservatorio sulla Giustizia Civile del Tribunale ...


Casalinga, madre e moglie: la complementarità tra danno patrimoniale e ...

Scritto da Martina Gerbi il 08 Mar 2016

Con la pronuncia in commento il Tribunale di Milano decide in merito alla domanda di risarcimento dei danni formulata dai prossimi congiunti di una donna, investita ed uccisa mentre stava compiendo la manovra di attraversamento a piedi di una strada nel giorno della vigilia di Natale da parte di un automobilista risultato poi in stato di ebbrezza alcolica ed appare particolarmente significativa per l’importante riconoscimento dalla stessa operato in favore del marito della vittima, a titolo di danno patrimoniale. 

La domanda di risarcimento del danno non patrimoniale viene formulata, oltre che dai genitori, dalla sorella, dal marito e dai ...


Il “disagio” quale danno non patrimoniale derivante dall’illegittima sospensione ...

Scritto da Valentina Ceccarelli il 28 Feb 2016

La sentenza in commento affronta la questione della risarcibilità dei danni non patrimoniali a seguito di una sospensione illegittima di energia elettrica da parte del fornitore. In particolare, la fattispecie ha ad oggetto una sospensione della fornitura per un periodo di circa venti giorni, dovuta ad una presunta omissione del pagamento della fattura da parte dell’utente, il quale, seppure in ritardo, aveva correttamente adempiuto alla sua obbligazione. Il Giudice di Pace interessato del primo grado del giudizio, oltre a riconoscere la responsabilità del fornitore, condannava quest’ultimo al pagamento di € 1.500,00 a titolo di danno non patrimoniale; risarcimento ...


La risarcibilità del danno patrimoniale futuro mediante rendita vitalizia

Scritto da CARLO FAVARETTO il 20 Feb 2016

La sentenza in commento riguarda la responsabilità sanitaria della struttura ospedaliera dove era in cura la paziente danneggiata. La rilevanza del caso è data dalla modalità di liquidazione del danno patrimoniale futuro e della perdita della capacità lavorativa specifica scelta dal Tribunale di Milano. Le due voci di danno sono state infatti liquidate tramite la costituzione di una rendita vitalizia in favore della danneggiata.

La possibilità di liquidare il risarcimento in forma di rendita vitalizia non era presente nel Codice Civile del 1865. In giurisprudenza tuttavia questa formula era impiegata; lo si può desumere da alcune sentenze che disposero la ...


Morte prima della liquidazione: per il risarcimento del danno biologico ...

Scritto da Valeria Fargione il 15 Feb 2016

Se una persona danneggiata in un incidente o comunque per un illecito muore per una causa non ricollegabile alla menomazione risentita in conseguenza dell'illecito, alla valutazione probabilistica connessa con l'ipotetica durata della vita del soggetto danneggiato va sostituita quella del concreto pregiudizio effettivamente prodottosi, pertanto l'ammontare del danno biologico che gli eredi del defunto richiedono iure successionis è da calcolarsi non con riferimento alla durata probabile della vita del defunto, ma alla sua durata effettiva.

Così la Terza sezione civile della Cassazione, con la sentenza 679/2016 depositata il 18 gennaio, torna sul criterio da utilizzare nel ...


Cagionare la morte del paziente o rispettare la sua volontà?

Scritto da Federico Papini il 22 Gen 2016

Il caso

Nel novembre 2004, in occasione della sua seconda gravidanza, DG si era rivolta allo specialista In ginecologia, prof. ADA, affinché la seguisse sino al parto. Era stato programmato un percorso clinico che avrebbe consentito all'attrice di partorire in sicurezza, senza far ricorso alle terapia emotrasfusionali, trattandosi di paziente testimone di Geova.

Il 9 giugno 2005, come programmato, DG era stata ricoverata per sottoporsi all'intervento di parto cesareo e all'ingresso in Ospedale aveva ripetuto verbalmente ai sanitari che l'avevano accolta il proprio rifiuto alle terapie emotrasfusionali, consegnando una dichiarazione dì volontà, firmata anche da due ...