L'osservatorio

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Le ultime dall'osservatorio


Cagionare la morte del paziente o rispettare la sua volontà?

Scritto da Federico Papini il 22 Gen 2016

Il caso

Nel novembre 2004, in occasione della sua seconda gravidanza, DG si era rivolta allo specialista In ginecologia, prof. ADA, affinché la seguisse sino al parto. Era stato programmato un percorso clinico che avrebbe consentito all'attrice di partorire in sicurezza, senza far ricorso alle terapia emotrasfusionali, trattandosi di paziente testimone di Geova.

Il 9 giugno 2005, come programmato, DG era stata ricoverata per sottoporsi all'intervento di parto cesareo e all'ingresso in Ospedale aveva ripetuto verbalmente ai sanitari che l'avevano accolta il proprio rifiuto alle terapie emotrasfusionali, consegnando una dichiarazione dì volontà, firmata anche da due ...


Il risarcimento dal danno all’alunno disabile: atti discriminatori e ...

Scritto da Silvia Raffi il 14 Gen 2016

Con decisione del 16.06.2015 il Tribunale di Livorno ha accolto la domanda proposta con ricorso nelle forme del rito sommario di cognizione dai genitori di un minore affetto da grave disabilità, volta ad ottenere il risarcimento del danno non patrimoniale subito dallo stesso per le condotte discriminatorie poste in essere dall’Istituto scolastico frequentato nel periodo settembre 2013-primavera 2014.

Dopo aver superato l’eccezione del difetto di giurisdizione sollevato dai convenuti Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ed Istituto scolastico, il giudice ha ritenuto provati svariati episodi di discriminazione sia di tipo indiretto che diretto, così come qualificati dalla l ...


Il no delle SSUU al danno da vita indesiderata: il ...

Scritto da Garibotti-Gerbi il 24 Dic 2015

Nei mesi scorsi avevamo dato notizia (https://www.lider-lab.sssup.it/lider/notizia/il-danno-da-nascita-indesiderata-verso-una-pronun) dell’Ordinanza con cui la Terza Sezione Civile della Cassazione aveva rimesso alle Sezioni Unite la soluzione di due contrasti giurisprudenziali in tema di danno da wrongful birth e wrongful life, ossia il riparto dell’onere della prova circa la ricorrenza dei presupposti per l’esercizio del diritto di interrompere la gravidanza e la possibilità che venga riconosciuto, direttamente in capo al bambino, il diritto a percepire un risarcimento, allorché il medico ometta di diagnosticare tempestivamente alla madre l'esistenza della patologia che lo affligge, impedendole, dunque, di fare ...


Il risarcimento del danno non patrimoniale ai deportati nei campi ...

Scritto da Luca Molinari il 27 Nov 2015

Con una coppia di sentenze (n. 2468 e 2469 del 06.07.2015) arrivate al termine di un tortuoso iter giudiziario, passato anche per una rimessione alla Corte Costituzionale, il Tribunale di Firenze accoglie la domanda di risarcimento del danno non patrimoniale da parte di due sopravvissuti ai campi di concentramento nazisti.

Gli attori, infatti, allegavano di essere stati catturati in Italia dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 e, dopo un trasferimento via treno, condotti nei campi di prigionia di Buchenwald e Mathausen, ove venivano liberati dagli Alleati nel giugno del 1945.

E' facile intuire i numerosi aspetti di ...


Dai sei zeri ai quattro zeri: il risarcimento del danno ...

Scritto da Alessandra Garibotti il 07 Ott 2015

È stata pubblicata il 22 luglio u.s. la decisione della Corte di Appello di Milano sul noto caso Vieri. Ricordiamo1 infatti che la sentenza di primo grado aveva riconosciuto al calciatore un risarcimento milionario per la lesione del suo diritto alla privacy a seguito di illecite attività di controllo delle sue utenze telefoniche e di altri aspetti della sua vita privata poste in essere dalla F.C Internazionale, squadra di calcio in cui giocava all’epoca dei fatti, e da Telecom Spa.

La Corte di Appello, dopo aver redistribuito le responsabilità per i fatti accaduti, ribadendo la distinzione temporale ...


Le Sezioni Unite confermano: non è risarcibile il danno da ...

Scritto da Guidi-Parziale il 04 Set 2015

Con la pubblicazione della sentenza Cass., sez. un., 22 luglio 2015, n. 15350 si ricompone il contrasto giurisprudenziale, originato dalla sentenza Cass., III sez., 23 gennaio 2014, n. 1361 (detta “Scarano” dall’estensore), in materia di risarcibilità del danno non patrimoniale da morte.

Le Sezioni Unite, nel risolvere il contrasto di giurisprudenza insorto relativamente alla legittima predicabilità di un diritto al risarcimento del c.d. danno tanatologico, inteso come vulnus del bene vita, smentiscono categoricamente la configurabilità di un risarcimento iure hereditatis in caso di lesioni immediatamente letali.

È noto che la c.d. sentenza “Scarano” aveva ammesso la risarcibilità iure ...