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Le ultime dall'osservatorio


Il risarcimento danni non patrimoniali da sinistro stradale: la nuova ...

Scritto da Silvia Raffi il 30 Giu 2015

Il Tribunale di Lucca, estensore dott. Michele Fornaciari, con la sentenza n. 567 del 20.03.2015 inaugura un “nuovo filone” nella quantificazione del risarcimento del danno alle vittime di sinistro stradale.

È noto, infatti, che il danno da lesione micro permanente (sino al 9% di invalidità), riportato in conseguenza di un sinistro stradale, deve essere risarcito secondo i parametri di cui agli artt. 139 d.lgs 209/2005, così come è risaputo che per il danno da macrolesioni ormai la maggior parte dei Tribunali d’Italia, anche in considerazione dell’avallo della Suprema Corte, applica le Tabelle sul danno non patrimoniale ...


Del diritto del prossimo congiunto al risarcimento del danno per ...

Scritto da Martina Gerbi il 26 Giu 2015

Tribunale di Firenze, sez. II, 25.02.2015

 

Con la sentenza in commento, il Tribunale di Firenze decide in ordine alla richiesta di risarcimento dei danni non patrimoniali formulata dai prossimi congiunti (segnatamente, il marito e le figlie maggiorenni) di una donna deceduta nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale convenuto per lesioni celebrali irreversibili di non meglio specificata origine, alla quale, contrariamente al parere degli istanti, era stata prelevata, per il trapianto, oltre agli organi, anche della cute.

In particolare, si era verificato che, al momento del decesso, un medico aveva chiamato a sé i parenti della donna ...


Fra danno tanatologico e criteri di liquidazione del danno

Scritto da Gabriele Tomei il 16 Giu 2015

Tribunale di Lucca, sent. n. 1026/2015, 29 maggio 2015, dott. Michele Fornaciari

Con la sentenza in esame, il Tribunale di Lucca torna ad occuparsi della risarcibilità del c.d. “danno tanatologico”, a seguito della sent. n. 1361/29014 della Corte di legittimità, in attesa che sul punto si pronuncino le Sezioni Unite della Suprema Corte[1].

Il giudice, dr. Fornaciari, pur non richiamando espressamente la c.d. sentenza ‘Scarano’, con la quale la terza sezione della Corte di Cassazione ha reintrodotto il danno da perdita della vita, ha affermato: “iniziando dal danno jure hereditatis, ad avviso di questo giudice ...


Nesso di causalità e malpractice medica: dal “più probabile che ...

Scritto da Martina Gerbi il 12 Giu 2015

Corte d'Appello di Roma, sez. III, 11.03.2015

Con la sentenza in commento, la Corte d'Appello di Roma decide in merito all'appello promosso dalla struttura ospedaliera la quale era stata condannata in prima istanza dalla sezione distaccata di Velletri del Tribunale di Frosinone per malpractice, per non avere prestato adeguate cure mediche alla diciottenne che si era rivolta al suo pronto soccorso dopo essersi procurata lo scuoiamento del dito anulare della mano destra con un anello, in un incidente domestico.

La sentenza di prime cure, preso atto che, secondo la CTU, le lesioni del tipo di ...


Il diritto al risarcimento del danno non patrimoniale per la ...

Scritto da Martina Gerbi il 01 Giu 2015

Trib. Firenze, sez. II, 26.03.2015 n. 1011

 

            Con la pronuncia in commento, il Tribunale di Firenze decide della richiesta di risarcimento danni formulata, tra gli altri, dai prossimi congiunti di un giovane deceduto in un incidente stradale.

            Dopo avere operato una digressione sul danno non patrimoniale ed avere a tal fine richiamato espressamente e sinteticamente i principi esposti dalla Corte di Cassazione con le quattro sentenze a sezioni unite del 11.11.2008, il Tribunale fiorentino analizza, una per una, le posizioni dei vari attori.

            La prima particolarità che si nota è che, quale ...


Nessuna responsabilità del commercialista se è il cliente a richiedergli ...

Scritto da Luigia Guerina Avena il 27 Apr 2015

Tribunale di Firenze, Sentenza 2-3 settembre 2014

Il cliente non può invocare la responsabilità del professionista per l’illecito di cui quest’ultimo fosse stato espressamente incaricato o, comunque, delle cui possibili conseguenze pregiudizievoli egli fosse a conoscenza.

E’ quanto stabilito dal Tribunale di Firenze, con una pronuncia mossa dal dichiarato intento di disattendere il principio di diritto formulato dalla nota sentenza della Corte di Cassazione, n.9916/2010, che, in un precedente analogo, aveva affermato, sia pure incidenter tantum, l’obbligo del commercialista di risarcire al cliente i danni conseguiti dal suo illegittimo operato, per essere questi comunque tenuto ad agire nel ...