Danno alla persona e profili assicurativi
Ultimo aggiornamento 11 Luglio 2011 A cura di Maria Gagliardi
L'emanazione del D. Lgs. 7 settembre 2005, n. 209, c.d. Codice delle Assicurazioni Private, e l'introduzione della procedura di liquidazione dei danni in ambito R.C. auto denominata di "risarcimento diretto" hanno negli ultimi anni sottolineato l'importanza della quantificazione dei danni alla persona anche nell'ambito dei rapporti assicurativi.
La centralità del tema è rafforzata dalle problematiche di liquidazione dei danni non patrimoniali all'interno del Codice delle Assicurazioni, problematiche preesistenti ma riaccese dalle sentenze della Corte di Cassazione a Sezioni Unite nn. 26972-26975 del 2008.
Per tali ragioni, è necessario analizzare ed approfondire gli aspetti più delicati degli sviluppi normativi e delle applicazioni giurisprudenziali del Codice delle Assicurazioni Private e dell'intero sistema del risarcimento diretto.
Inoltre, la tematica della liquidazione dei danni, patrimoniali e non patrimoniali, si mostra di attualità nei contratti di assicurazione non soltanto nell'ambito R.C. auto, come dimostra la casistica giurisprudenziale relativa a una più ampia serie di vicende contrattuali relative a contratti di assicurazione (tra cui i casi di c.d. mala gestio - propria o impropria - dell'assicuratore, quelli di risarcimento dei danni subiti dall'assicurato a causa del comportamento scorretto degli assicuratori nella gestione del rapporto assicurativo, quelli di risarcimento dei danni causati da illecito anticoncorrenziale, e quelli costituiti dai vari tentativi "sanzionatori" della condotta processuale degli assicuratori, con particolare riferimento alle previsioni di cui agli artt. 91 e 96 c.p.c.).
Così, gli sviluppi più interessanti della tematica del danno non possono che essere colti anche con riferimento a polizze diverse da quelle di R.C. auto e in relazione a problematiche relative a clausole e contenuti contrattuali.
La presente Rubrica é dedicata all'analisi di tutti gli aspetti menzionati.
Il codice delle assicurazioni private, la R.C.A., il risarcimento diretto
La Corte Costituzionale e il Codice delle Assicurazioni:
- la sentenza 19 giugno 2009, n. 180 sull'alternatività della procedura di "risarcimento diretto" rispetto all'ordinaria azione di responsabilità civile
- sintesi delle pronunce della Corte Costituzionale sulle questioni di costituzionalità dell'azione diretta del terzo trasportato e della procedura di "risarcimento diretto" (in costruzione)
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L’ordinanza n. 157 del 28 aprile 2011 della Corte costituzionale che ha deciso la questione di legittimità dell’art. 139 cod. ass. con una dichiarazione di manifesta inammissibilità (leggi la news)
La Corte di Giustizia delle Comunità Europee (sentenza del 28 aprile 2009) sancisce la legittimità della normativa italiana sull'assicurazione obbligatoria della R.C. auto.
L'ISVAP invia a Parlamento e Governo una segnalazione in materia rc auto proponendo alcuni interventi normativi (leggi la news).
Le procedure di liquidazione del danno nell’assicurazione rca:
- Tribunale Roma, sez. XII, 7 gennaio 2010 decide che sussiste il diritto alla refusione delle spese sostenute per l’assistenza tecnica stragiudiziale nella gestione e liquidazione del danno materiale a cose subito a seguito di un sinistro stradale (leggi la nota di Martina Gerbi)
Danni, contratti, clausole
- arbitraria variazione in aumento della classe di rischio nelle formule bonus-malus (in costruzione)
- responsabilità contrattuale / professionale degli assicuratori e degli intermediari (in costruzione)
- mala gestio e comportamento dilatorio delle compagnie (in costruzione)
- sanzioni processuali del comportamento degli assicuratori
Tribunale di Roma, sez. XII, 7 gennaio 2010, statuendo il diritto alla refusione delle spese sostenute per l’assistenza tecnica stragiudiziale, condanna anche gli appellati (danneggiante e assicuratore) per lite temeraria, ai sensi dell’art. 96 c.p.c. Il giudice considera risarcibile, secondo i parametri individuati dalla giurisprudenza comunitaria e nazionale in materia di indennizzo per eccessiva durata dei processi, il danno non patrimoniale conseguente alla lite temeraria ex art. 96 c.p.c. (leggi la nota di Martina Gerbi).
Con l’ordinanza n. 614 del 14 giugno 2011, emessa ai sensi dell’art. 702 ter c.p.c., il Giudice del Tribunale di Varese, nel decidere della domanda di manleva introdotta da un assicurato nei confronti della propria compagnia assicuratrice, fornisce un’interpretazione - e, conseguentemente, anche un’applicazione - del tutto peculiare del disposto dell’art. 96, comma 3 del codice di rito, valorizzandone l'indiretta funzione di deterrenza e ravvedendovi una forte analogia con l'istituto di matrice anglosassone dei cd. punitive damnages (leggi la nota di Martina Gerbi).



