IL VACCINO CAUSA L’AUTISMO. POST HOC ERGO PROPTER HOC: QUANDO IL DIRITTO COZZA CON LA SCIENZA

Con la sentenza n. 148/2010 il Tribunale di Rimini ha condannato il Ministero della Salute a corrispondere ai genitori di un bambino affetto da autismo l’indennizzo di cui agli artt. 1 e 2 della legge 210/1992, compresa la corresponsione dell’«Una Tantum» di cui all’art. 2 comma 2 della medesima legge, per le complicanze irreversibili causate dalla vaccinazione trivalente (MPR), responsabile della malattia.

Che il vaccino contro morbillo, parotite e rosolia potesse cagionare l’insorgenza di un disturbo generalizzato dello sviluppo pareva una teoria eziopatogenetica oramai definitivamente confutata, il Tribunale di Rimini invece torna a sostenere una relazione di dipendenza tra l’immunoprofilassi e la patologia neuropsichica destituita di fondamento scientifico.

Contrariamente alle conclusioni della scienza, il consulente medico-legale del giudice, «dopo un esame approfondito del caso anche alla luce della letteratura specialistica ha conclusivamente affermato che il piccolo sia affetto da disturbo autistico associato a ritardo cognitivo medio riconducibile con ragionevole probabilità scientifica alla somministrazione del vaccino MPR».

Verosimilmente il riferimento è ad uno studio pubblicato nel 1998 dalla rivista Lancet e condotto dal medico britannico Andrew Wakefield. La ricerca stabiliva un legame causale tra il vaccino trivalente e lo sviluppo del disturbo.

La pubblicazione ebbe vasta eco mediatica cui seguì una significativa riduzione delle vaccinazioni profilattiche in Stati Uniti, Gran Bretagna e in altre parti d’Europa con conseguente incremento di casi di morbillo e sue complicanze.

Nel 2003 l’organizzazione mondiale della Sanità (OMS) promuoveva la diffusione della immunoprofilassi in considerazione della mancanza di evidenze scientifiche circa un legame tra vaccino e autismo.

Le risultanze dello studio di Wakefield divisero la comunità scientifica aprendo una diatriba risolta nel 2010 quando la rivista Lancet decise di ritirare l’articolo. Nello stesso anno il The American Journal of Gstroenterology eliminava una pubblicazione basata sui dati dello studio di Wakefield.

Il General Medical Council britannico giudicava Weakfield «irresponsabile e disonesto» ed il Royal College of Physicians lo ha espulso dall’ordine professionale.

Tra vaccino trivalente ed autismo non vi è alcun nesso eziologico ma solo una coincidenza cronologica, come recentemente ribadito dall’autorevole British Medical Journal (BMJ 2011; 342: c5347; B;J 2011; 342: c5258) decretando l’infondatezza della presunta associazione.

Dopo questa sentenza il Board Scientifico del Calendario Vaccinale per la Vita ha espresso il proprio timore per i possibili riflessi pregiudizievoli sulla adesione ai programmi di prevenzione con effetti negativi per la Salute della collettività.