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In evidenza

  • 17.11.14 Osservatorio sul Danno alla Persona >> In evidenza

    Tribunale di Firenze, sent. 23 giugno 2014

    Il reato di stalking, previsto e punito all’art. 612 bis c.p., costituisce una delle ipotesi delittuose di maggiore attualità, sia per la sua recente introduzione nel nostro paese (avvenuta ad opera del D.L. 23 febbraio 2009, n. 11) sia e soprattutto per il notevole numero di casi, spesso elevati anche agli onori della cronaca, che lo hanno integrato.

    In disparte gli aspetti più propriamente “penalistici”, ciò che interessa scandagliare, dal punto di vista del civilista attento alle problematiche ricollegate al danno non patrimoniale, è proprio il precipitato che questa ipotesi di reato lascia sul tappeto del danno, con particolare riguardo all’aspetto liquidatorio dello stesso.

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  • 17.11.14 Osservatorio sul Danno alla Persona >> In evidenza

    Trib. Bergamo, sez. lavoro, sent. 6 agosto 2014

    «Mi danno fastidio. Parlano diversamente, si vestono diversamente, si muovono diversamente, è una cosa assolutamente insopportabile. È contro natura».«Non assumerei mai un gay nel mio studio».  Queste alcune delle affermazioni rilasciate il 16 ottobre dello scorso anno dall'Avvocato Carlo Taormina durante la trasmissione radiofonica La Zanzara che gli sono costate una condanna per discriminazioneE' quanto emerge dalla sentenza 6 agosto 2014 della Sezione Lavoro del Tribunale di Bergamo.

    Il caso vedeva l'associazione Avvocatura per i diritti LGBTI Rete Lenford convenire in giudizio, dinanzi al Tribunale di Bergamo, l'avvocato Carlo Taormina, relativamente a dichiarazioni di carattere discriminatorio consistenti nell'avere più volte affermato, nel corso di una intervista radiofonica, di non voler assumere all'interno del proprio studio persone omosessuali.

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  • 07.11.14 Osservatorio sul Danno alla Persona >> In evidenza

    Tribunale di Arezzo, sent. 17 giugno 2014

    Una giovane ragazza, dedita all’attività di modella e ai concorsi di bellezza, si sottopone ad un trattamento estetico di depilazione definitiva col metodo della luce pulsata. A seguito di un errore nell’utilizzo dell’apparecchio, la ragazza riporta ustioni di primo grado sull’addome che, a sua detta, le avrebbero impedito di accedere alle selezioni finali di Miss Italia. E’ questo un danno risarcibile?

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  • 03.11.14 Osservatorio sul Danno alla Persona >> In evidenza

    Trib. Milano 10 giugno 2014

     

    Trib. Milano 20 novembre 2013

     

    Trib. Milano 18 agosto 2014

     

    Una innovativa pronuncia del Tribunale di Milano, di cui potete leggere un commento anche in http://www.lider-lab.sssup.it/lider/it/odp/in-evidenza/504-2014-10-25-08-48-14.html, ha fatto uscire dalle riviste giuridiche specializzate il tema della responsabilità medica, facendolo arrivare addirittura sui quotidiani a tiratura nazionale[1].  Ma ciò che in questo articolo si cercherà di dimostrare è che in realtà tale ultima e “popolare” decisione si inserisce in un trend di pronunce emesse da una sola sezione, la Prima, del Tribunale di Milano, le quali sotto due distinti profili hanno ritenuto applicabile alle ipotesi di malpractice medica i precetti contenuti nell’art. 3 della L. 189/2012. 

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  • 30.10.14 Osservatorio sul Danno alla Persona >> In evidenza

    Con sent. 16 ottobre 2014, n. 235, la Corte costituzionale, riuniti i ricorsi proposti da una serie di giudici di merito, afferma la legittimità costituzionale, in relazione agli artt. 2, 3, 24, 32, 76 e 117 Cost., dell’art. 139, d.lgs. 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni private), istitutivo, com’è noto, nel settore dei danni da circolazione di veicoli a motore e natanti, di limitazioni legali al risarcimento del danno alla salute “micropermanente”, cioè per i postumi da lesioni minori o uguali ai 9 punti percentuali d’invalidità (1).

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Scatta il limite dell’ordine pubblico se la norma straniera esclude il risarcimento del danno morale

15 Gennaio 2014 di Valeria Fargione in Osservatorio sul Danno alla Persona > In evidenza

Cass. 19405/2013

Che cosa succede se un cittadino italiano subisce il c.d. “danno morale da perdita del rapporto parentale” in un paese che non ne ammette il risarcimento?

La Terza Sezione civile della Corte di Cassazione, con la sentenza 22 agosto 2013, n. 19045, ha statuito che il principio di risarcibilità del danno morale da uccisione del congiunto, riconosciuto tra i diritti fondamentali della persona, appartiene all’ordine pubblico internazionale e pertanto non trova applicazione nell’ordinamento italiano la norma straniera che escluda tale risarcibilità.

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Sul DL 23/12/13 n 145: “anche l’occhio vuole la sua parte”

11 Gennaio 2014 di Ranieri Domenici in Osservatorio sul Danno alla Persona > In evidenza

Il DL 23/12/13 n 145 reca un nuovo intervento di manutenzione all’art. 139 del Codice delle Assicurazioni (C.d.A.), che già aveva subito un’importante opera di ristrutturazione da parte della L. 24/03/12 n 27.

Come noto, l’art. 32 comma 3-ter della legge del 2012 aveva integrato il secondo comma dell’art. 139 del C.d.A. attraverso la seguente proposizione: «in ogni caso le lesioni di lieve entità che non siano suscettibili di accertamento clinico strumentale obiettivo, non potranno dar luogo a risarcimento per danno biologico permanente». Lo stesso art. 32, al comma 3-quater prevedeva che «il danno alla persona per lesioni di lieve entità di cui all’art. 139 C.d.A., va risarcito solo a seguito di riscontro medico-legale da cui risulti visivamente o strumentalmente accertata l’esistenza della lesione». Orbene, il decreto legge del 2013, all’art. 8 comma-ter stabilisce che “all'articolo 32, comma 3-quater, del decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, le parole: «visivamente o» sono soppresse.

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Tribunale di Pisa 26.11.2013 - Dell'irrisarcibilità del danno da perdita della montata lattea

11 Gennaio 2014 di Martina Gerbi in Osservatorio sul Danno alla Persona > In evidenza

Con la sentenza del 26.11.2013, il Tribunale di Pisa si esprime in merito alla risarcibilità del danno cd. da perdita della montata lattea.

Agendo in giudizio, parte attrice aveva lamentato di avere subito un danno non patrimoniale per avere irrimediabilmente perduto la possibilità di allattare al seno la propria bambina di 4 mesi a causa dello stress subito dopo avere involontariamente assistito all'aggressione del proprio cane da parte del cane di proprietà del vicino di casa1.

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La perdita dell’animale d’affezione segna un nuovo punto sul campo della risarcibilità.

24 Dicembre 2013 di Elisa Serani in Osservatorio sul Danno alla Persona > In evidenza

Il diritto a ottenere il risarcimento del danno non patrimoniale conseguente alla perdita del proprio animale d’affezione è stato nuovamente affermato, senza incertezze, dal Tribunale di Firenze, Sez. II, Sent., 14 giugno 2013.

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Tabella sul risarcimento del danno morale da morte in Cile

22 Dicembre 2013 di Luca Nocco in Osservatorio sul Danno alla Persona > In evidenza

Dal Prof. Dr. JOSE LUIS DIEZ SCHWERTER, Preside della Facoltà di Giurisprudenza della Università di Concepción (Cile), già Visiting Scholar presso la Scuola Supertiore Sant'Anna,  riceviamo la seguente informazione, di notevole interesse per gli studi sul risarcimento del danno alla persona in chiave di diritto comparato, che volentieri pubblichiamo.

Lo scorso 25 ottobre, la Corte Suprema di Giustizia cilena, insieme all'Università di Concenpción, ha implementato una “Tabella statistica giurisprudenziale sul risarcimento per danno morale derivato da morte” (“Baremo estadístico jurisprudencial sobre indemnización de daño moral por muerte”) come risultato di un accordo di cooperazione scientifica e tecnologica sottoscritto dalle suddette istituzioni.

Nello svolgimento del lavoro si è costituito un gruppo di esperti dell'area giuridica, statistica e informatica.

La suddetta tabella è la prima esperienza di questo genere in Cile ed è liberamente consultabile nel sito ufficiale del "Potere Giudiziario" cileno, al link:

http://baremo.poderjudicial.cl/BAREMOWEB/
 

La tabella contiene attualmente dati di approssimativamente 1200 sentenze, dettate  in circa 900 processi civili e penali, estratte dal sistema informatico del Potere Giudiziario, e permette di realizzare ricerche basate sulla combinazione di criteri specifici (riguardo al deceduto, all'attore, al convenuto e al tribunale), così come è pure possibile consultare tabelle generali prestabilite riguardo a certi aspetti. In entrambi i casi si trovano somme minime, massime e medie delle somme di risarcimento stabilite nelle sentenze che coincidono con i criteri di ricerca inseriti. Inoltre le stesse sentenze sono consultabili direttamente e integralmente attraverso questa applicazione.

 

Pubblicato l'Osservatorio della giurisprudenza in materia di danno alla persona

9 Dicembre 2013 di Luca Nocco in Osservatorio sul Danno alla Persona > In evidenza

E' stato pubblicato, sul numero 12/2013 di "Danno e responsabilità", l'Osservatorio della giurisprudenza in materia di danno alla persona.

L'opera, elaborata con il contributo dei collaboratori dell'Osservatorio, si inserisce nelle consolidate linee di ricerca affrontate in seno all'Osservatorio stesso e costituisce un aggiornamento dell'analoga ricerca apparsa due anni e mezzo fa sulla stessa Rivista (http://www.lider-lab.sssup.it/lider/it/odp/in-evidenza/280-speciale-dellosservatorio-sul-danno-alla-persona.html) e delle precedenti pubblicazioni dell'Osservatorio (fra cui Aa.Vv., Osservatorio della giurisprudenza in tema di danno alla persona, in Danno e responsabilità, 2007, 353 e ss. e A. D’Angelo, G. Comandé, D. Amram (a cura di), La liquidazione del danno alla persona, Milano, Il Sole 24 Ore, 2010).

Lo scopo della pubblicazione è quello di tenere costantemente monitorato un settore in perenne fermento legislativo e giurisprudenziale, oltre che dottrinale, attraverso l’archiviazione dei dati giurisprudenziali più rilevanti nel database dell’Osservatorio, gratuitamente consultabile previa registrazione al sito, nel quale sono reperibili, fra le altre, tutte le pronunce citate nel presente studio.

 

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