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In evidenza

Nella G.U. n. 194 del 20 agosto 2013 è stata pubblicata la L. 9 agosto 2013, n. 98, legge di conversione del D.L. 21 giugno 2013 n. 69, cd. "decreto fare": ripristinata, dopo il noto arrêt della Corte cost. 6 dicembre 2012, n. 292, la mediazione obbligatoria per un'ampia gamma di controversie.

Leggi il testo di D. Lgs. 4 marzo 2010, aggiornato alla L. 9 agosto 2013, n. 98.

Ecco le principali novità.

Leggi tutto: Dal 21 settembre 2013 la nuova mediazione: le novità della Legge di conversione del Decreto "fare"

 

La risarcibilità della paura di morire in conseguenza dell'esposizione all'amianto sul lavoro

12 Luglio 2013 di Martina Gerbi in Osservatorio sul Danno alla Persona > In evidenza

Tribunale di Massa, sez. lavoro, 17.05.2013 n. 212

Con la sentenza n. 212/2013 del 17.05.2013, la sezione lavoro del Tribunale di Massa decide in ordine alla domanda di risarcimento danni avanzata nel 2005 nei confronti del proprio datore di lavoro da parte di alcuni dipendenti, afflitti da grandi ansie e da un serio turbamento psichico successivamente alla scoperta delle potenzialità cancerogene dell’amianto da essi costantemente utilizzato durante gli anni di lavoro prestati al servizio della convenuta. Disagi, oltretutto, sempre crescenti nel tempo, per l’inevitabile incertezza di non potere prevedere se la malattia, di per sé caratterizzata da un lungo periodo di latenza, sarebbe mai insorta e se sì quando e progressivamente aggravati dalla circostanza di avere appreso come molti dei propri ex-colleghi dopo il pensionamento fossero stati colpiti da patologie tumorali e, in molti casi, fossero addirittura già deceduti.

Leggi tutto: La risarcibilità della paura di morire in conseguenza dell'esposizione all'amianto sul lavoro

 

Il danno esistenziale non è autonomamente liquidabile

10 Luglio 2013 di Valentina Ceccarelli in Osservatorio sul Danno alla Persona > In evidenza

Corte di Cassazione, sez. lav., 4.6.2013 n. 14017

Con la pronuncia in commento la Corte di Cassazione, dando nuovo vigore all’orientamento esistenzialista tipico della giurisprudenza laburista, conferma la sussistenza e la risarcibilità del danno esistenziale conseguente al mobbing subito dal lavoratore. La sentenza trova però un contemperamento con gli orientamenti più recenti espressi anche dalle Sezioni Unite, negando la sua autonoma liquidazione.

Leggi tutto: Il danno esistenziale non è autonomamente liquidabile

 

Errata diagnosi: la moglie del paziente ha diritto al risarcimento del danno morale

5 Luglio 2013 di Valeria Fargione in Osservatorio sul Danno alla Persona > In evidenza

Cassazione Civile, sez. III, sentenza n. 14040/2013

La Cassazione riconosce il risarcimento del danno morale alla moglie di un paziente cui era stato diagnosticato per errore un male incurabile, sancendo che gli effetti derivanti da un errore medico colpiscono anche gli stretti congiunti.

E’ questa la conclusione cui è giunta la Cassazione con la sentenza n. 14040 del 2013, che ha accolto il ricorso di una donna cui sia in primo che in secondo grado veniva negato il risarcimento dei danni morali per le sofferenze subite di persona per effetto delle lesioni e delle sofferenze inferte al marito nonché della situazione di angoscia dovute alle false informazioni sulla asserita malattia mortale di lui, sebbene poi smentite con imperdonabile ritardo.

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Corte costituzionale: nuova pronuncia in tema di mediazione obbligatoria

26 Giugno 2013 di Elena Occhipinti in Mediazione > Giurisprudenza

La Corte costituzionale con ordinanza n. 156 del 17 giugno 2013 ha ravvisato la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli articoli 5, comma 1, 8, comma 5, 13 e 16 del decreto legislativo 4 marzo 2010, n.28 (Attuazione dell’articolo 60 della legge 18 giugno 2009, n. 69, in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali), dell’art. 16 del decreto ministeriale 18 ottobre 2010, n. 180 (Regolamento recante la determinazione dei criteri e delle modalità di iscrizione e tenuta del registro degli organismi di mediazione e dell’elenco dei formatori per la mediazione, nonché l’approvazione delle indennità spettanti agli organismi, ai sensi dell’articolo 16 del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28) e dell’art. 372, commi 2 e 3, del codice di procedura civile, questioni sollevate, in riferimento agli articoli 3, 11, 24, 76, 77 e 111 della Costituzione, in riferimento agli articoli 6 e 13 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (ratificata e resa esecutiva con legge 4 agosto 1955, n. 848), nonché in riferimento agli articoli 47, 52 e 53 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, con le ordinanze indicate in epigrafe.

In particolare, per quanto concerne la prospettata questione d'illegittimità dell'art. 5, comma 1, del D. Lgs. 28/2010 la Corte costituzionale la ritiene priva di oggetto stante la precedente dichiarazione d'incostuzionalità per eccesso di delega pronunciata dalla medesima Corte costituzionale con sentenza del 6 dicembre 2012, n. 272.

Leggi il testo integrale di

Corte cost., ord. 17 giugno 2013, n. 156

Corte cost., 6 dicembre 2012, n. 272

 

Torna la mediazione obbligatoria

18 Giugno 2013 di Elena Occhipinti in Mediazione > Norme

Il Consiglio dei Ministri, in data 15 giugno 2013, ha approvato il decreto legge (cd. "decreto del fare") che, tra le varie previsioni, reintroduce anche la mediazione obbligatoria per le controversie civili. Rispetto al testo originario del D. Lgs. 28/2010 le principali novità riguardano: l'esclusione dall'obbligatorietà delle controversie relative alla circolazione dei veicoli e dei natanti; la riduzione da quattro a tre mesi dei tempi di svolgimento della procedura di mediazione; riconoscimento di diritto del ruolo di mediatori agli avvocati; forfettizzazione dei costi; introduzione di un incontro preliminare fra le parti e il mediatore, al fine di essere informati sulle opportunità della procedura, verificarne la sua percorribilità nel caso concreto e programmare gli incontri; introduzione della mediazione delegata nei casi in cui è esclusa l’obbligatorietà e sempre nell’ambito dei diritti disponibili; per diventare titolo esecutivo e per l'iscrizione dell'ipoteca giudiziale, l'accordo concluso davanti al mediatore, l’accordo concluso dinanzi al mediatore deve essere omologato dal giudice e sottoscritto da avvocati che assistono le parti.

Leggi

D.L. 21 giugno 2013, n. 69

 

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