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In evidenza

  • 01.10.14 Osservatorio sul Danno alla Persona >> In evidenza

    Cass. 16133/2014

    Nella sentenza in commento la Suprema Corte viene nuovamente chiamata a pronunciarsi sui limiti della risarcibilità del danno non patrimoniale quando derivi da una previsione legislativa ad hoc; l’accertamento della gravità della lesione e la serietà del danno sono comunque passaggi necessari?

    La vicenda prende avvio da un ricorso proposto ex art. 152 del D.lgs. 196/2003 da due ex studenti specializzati appartenenti all’Ente intimato, i quali ritenevano che la condotta della convenuta, che aveva pubblicato on line alcuni significativi dati personali degli interessati, avesse violato il loro diritto alla riservatezza e dunque integrasse un illecito trattamento dei dati personali. In particolare, durante il giudizio veniva fornita la prova della facile reperibilità delle generalità dei ricorrenti da parte di tutti gli utenti di internet e ciò grazie ad un file excel pubblicato dall’Università convenuta. Il Tribunale di Roma accoglieva la domanda e disponeva la cancellazione dal web dei dati personali ed identificativi dei ricorrenti e condannava l’Università al risarcimento dei danni non patrimoniali patiti dagli stessi quantificati in € 3.000,00 ciascuno.

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  • 29.09.14 Osservatorio sul Danno alla Persona >> In evidenza

    Tribunale di Palermo, sez. I, 19.03.2014 n. 1579 

    Con la pronuncia in commento la Corte di Palermo si trova a decidere in ordine alla domanda di risarcimento del danno (espressamente definito esistenziale e morale) formulata nei confronti dell'Ospedale convenuto dalla donna che ivi si era vista erroneamente diagnosticare una pleurite neoplastica bilaterale ed una pericardite da carcinoma renale sinistro in fase metastatica.

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  • 29.09.14 Osservatorio sul Danno alla Persona >> In evidenza

    Attraverso i genitori “il fanciullo rinviene il grimaldello che lo traghetta dal cantuccio familiare al tessuto sociale

    Tribunale di Milano, sez. IX, 23 luglio 2014 

    Con la sentenza in commento, il Tribunale di Milano decide in merito alla domanda presentata da parte attrice, in proprio ed in nome e nell'interesse della figlia ancora minorenne, nei confronti dell'ex compagno e padre di quest'ultima, al fine di vederlo condannare al versamento di un contributo periodico per il mantenimento della figlia, alla refusione delle spese anticipate dalla madre a tale titolo per tutto il periodo intercorso tra la fine della loro relazione e la sentenza (circa 14 anni) e, infine, al risarcimento, in favore della figlia, del danno non patrimoniale alla stessa dall'uomo arrecato con il suo abbandono.

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  • 12.09.14 Osservatorio sul Danno alla Persona >> In evidenza

    Consiglio di Stato sentenza n. 4460/2014 del 2.9.2014.

    Il Consiglio di Stato si pronuncia sul caso Englaro, respingendo l'appello proposto dalla Regione Lombardia contro la sentenza del TAR Lombardia n. 314 del 2009 e sancendo che la nutrizione e l'idratazione artificiale costituiscono trattamenti medici.

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  • 09.09.14 Osservatorio sul Danno alla Persona >> In evidenza

    Cass. civ. III sez. n. 18304 del 27 agosto 2014, rel. Scarano.

    I confini della responsabilità del medico si ampliano a ricomprendere anche le carenze organizzative e gestionali della struttura qualora egli vi presti comunque la propria opera, senza indirizzare il paziente verso un centro specializzato, e ciò anche laddove il rapporto contrattuale sussista solamente tra il paziente e la società che gestisce la struttura.

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Thin skull rule, concause e danno differenziale al banco di prova del danno da immissioni acustiche

10 Aprile 2014 di Martina Gerbi in Osservatorio sul Danno alla Persona > In evidenza

Con la pronuncia in esame, il Tribunale di Lucca decide della richiesta di risarcimento del danno avanzata da una coppia di coniugi che assumeva di essere stata a lungo disturbata dal continuo latrare di un cane proveniente dall'appartamento di una vicina.

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Corte d’Appello Napoli, 18.7.2013: Quale risarcimento per l’illecito endofamiliare?

7 Aprile 2014 di Isabella Sardella in Osservatorio sul Danno alla Persona > In evidenza

Il caso affrontato dalla sentenza in esame nasce da un giudizio di separazione personale dei coniugi promosso dal marito, con richiesta di addebito alla moglie; questa ultima, a sua volta, aveva proposto domanda riconvenzionale di addebito, oltre ad aver chiesto il risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale subito per responsabilità del coniuge che si era del tutto disinteressato di lei nonostante la gravissima patologia da cui la medesima era affetta e che l'avrebbe condotta alla morte.

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PER IL MEDICO IN POSIZIONE APICALE NON VIGE L’IPOTESI LIBERATORIA DEL PRINCIPIO DI AFFIDAMENTO

7 Aprile 2014 di Benedetta Guidi in Osservatorio sul Danno alla Persona > In evidenza

Con la sentenza n. 4985/2014 la Cassazione, in conformità con un orientamento ormai consolidato, esclude l’invocabilità del principio di affidamento quale esimente della responsabilità penale del sanitario con funzione dirigenziale di ex-primario per omessa vigilanza sull’operato dei medici “subalterni”.

«Nessuno può invocare l’esonero da responsabilità confidando che altri provveda a correggere il proprio errore».

 

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Summer School 2014

2 Aprile 2014 di Lider Lab web staff in Didattica e conferenze > Aggiornamenti

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Study abroad: International Commercial Dispute Resolution

Location: Scuola Superiore Sant'Anna, Pisa (how to reach

Period: Saturday, May 24 to Saturday, June 7, 2014  

Application Deadline: Friday, April 25, 2014 


The official class schedule is available for download.


Through an intensive two-week course of study, the program aims to introduce students to negotiation and mediation theory and advocacy, with an emphasis on comparative health law and examination of the international setting. Partecipants earn three credits by taking courses taught by Professors Giovanni Comandé and Julian Ku.

This year’s courses are: Introduction to International Commercial Dispute Resolution (two credits) and Alternative Dispute Resolution in an Information Society (one credit).  


The Scuola Superiore Sant'Anna (www.sssup.it) is an autonomous public university located in the heart of the old city of Pisa in the charming Tuscany region of Italy.

For more information, Hofstra students please contact Steven C. Richman, Director of Global Initiatives, at (516) 463-4547 or Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
Europeans please contact: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , Tel.: +39 050 88 3540, Fax: +39 050 88 3530

Further information is also available at http://law.hofstra.edu/Pisa.

 

Consenso informato: la violazione del principio di autodeterminazione non è un danno-evento

28 Marzo 2014 di Benedetta Guidi in Osservatorio sul Danno alla Persona > In evidenza

Il trib. di Bari con la sentenza del 18 luglio 2013 torna sull’annosa questione del consenso informato e stabilisce che la sola violazione del diritto fondamentale all’autodeterminazione del paziente per mancata informazione dei rischi correlati alla prestazione sanitaria e dei risultati ottenibili, non costituisce di per sé un danno risarcibile, ma è necessario dar prova delle conseguenze pregiudizievoli che ne sono derivate.

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La tragedia del Cermis ed il risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale

26 Marzo 2014 di Martina Gerbi in Osservatorio sul Danno alla Persona > In evidenza

Con la sentenza n. 4439 del 25.02.2014, la Corte di Cassazione torna ad occuparsi di danno non patrimoniale.

L'occasione questa volta la fornisce l'epilogo di uno dei processi conseguiti all'incidente occorso nell'ormai lontano 1998, allorché un velivolo di proprietà degli Stati Uniti d'America, decollato dalla base NATO di Aviano, in volo a bassa quota per un'esercitazione, intercettò e tranciò i cavi di una funivia, facendo precipitare una cabina passeggeri e provocando la morte di venti persone.

Infatti, sebbene, in base alla Convenzione tra gli Stati partecipanti al Trattato del Nord Atlantico ratificata dall'Italia con Legge 30.11.1955 n. 1335, fosse stata sottratta alla giurisdizione italiana la decisione in ordine alle responsabilità dell'accaduto, proprio in ossequio alla medesima normativa internazionale, restò in carico allo Stato italiano l'onere di provvedere al risarcimento dei danni cagionati ai terzi.

Nella vicenda giudiziaria che culmina con la sentenza in commento, a formulare la propria richiesta di risarcimento di tutti i pregiudizi patiti per ed in conseguenza del ricordato evento (sia di natura patrimoniale sia di natura non patrimoniale), era stata l'amministrazione di uno dei Comuni sul territorio del quale si era verificato l'incidente.

Questo, infatti, aveva dovuto sostenere degli ingenti esborsi, in conseguenza dei fatti de quo, “per riqualificare il proprio territorio, attraverso la realizzazione di opere idonee a distaccare, nell'immaginario collettivo, il nome del comune dal ricordo della sciagura”.

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