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In evidenza

  • 25.10.14 Osservatorio sul Danno alla Persona >> In evidenza

    Tribunale di Padova, sent. 7 febbraio 2014

     Tribunale di Trento, sent. 13 giugno 2014

    Come recita il titolo di un celebre film: “I figli... so' pezzi 'e core”. E’ innegabile che quando, a causa di un altrui fatto illecito, il proprio figlio arrivi a rischiare la vita, i genitori subiscano un elevato grado di stress, ansia e sofferenza morale legato alla paura di perdere il proprio bambino.

    E’questa una posta di danno risarcibile?

    Dipende dal Giudice adito dovremmo rispondere, dal momento che due pronunce, rispettivamente, del  Tribunale di Padova e del Tribunale di Trento paiono pensarla in modo radicalmente opposto.

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  • 25.10.14 Osservatorio sul Danno alla Persona >> In evidenza

    Tribunale di Milano 17 luglio 2014

    Il tribunale di Milano con la sentenza in commento rimette in discussione l’inquadramento del sistema della responsabilità civile da errore medico a seguito della c.d. legge Balduzzi (L 189/2012) che è stata oggetto secondo l’estensore di «diverse opzioni interpretative e di applicazioni giurisprudenziali non sempre convincenti».

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  • 01.10.14 Osservatorio sul Danno alla Persona >> In evidenza

    Cass. 16133/2014

    Nella sentenza in commento la Suprema Corte viene nuovamente chiamata a pronunciarsi sui limiti della risarcibilità del danno non patrimoniale quando derivi da una previsione legislativa ad hoc; l’accertamento della gravità della lesione e la serietà del danno sono comunque passaggi necessari?

    La vicenda prende avvio da un ricorso proposto ex art. 152 del D.lgs. 196/2003 da due ex studenti specializzati appartenenti all’Ente intimato, i quali ritenevano che la condotta della convenuta, che aveva pubblicato on line alcuni significativi dati personali degli interessati, avesse violato il loro diritto alla riservatezza e dunque integrasse un illecito trattamento dei dati personali. In particolare, durante il giudizio veniva fornita la prova della facile reperibilità delle generalità dei ricorrenti da parte di tutti gli utenti di internet e ciò grazie ad un file excel pubblicato dall’Università convenuta. Il Tribunale di Roma accoglieva la domanda e disponeva la cancellazione dal web dei dati personali ed identificativi dei ricorrenti e condannava l’Università al risarcimento dei danni non patrimoniali patiti dagli stessi quantificati in € 3.000,00 ciascuno.

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  • 29.09.14 Osservatorio sul Danno alla Persona >> In evidenza

    Tribunale di Palermo, sez. I, 19.03.2014 n. 1579 

    Con la pronuncia in commento la Corte di Palermo si trova a decidere in ordine alla domanda di risarcimento del danno (espressamente definito esistenziale e morale) formulata nei confronti dell'Ospedale convenuto dalla donna che ivi si era vista erroneamente diagnosticare una pleurite neoplastica bilaterale ed una pericardite da carcinoma renale sinistro in fase metastatica.

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  • 29.09.14 Osservatorio sul Danno alla Persona >> In evidenza

    Attraverso i genitori “il fanciullo rinviene il grimaldello che lo traghetta dal cantuccio familiare al tessuto sociale

    Tribunale di Milano, sez. IX, 23 luglio 2014 

    Con la sentenza in commento, il Tribunale di Milano decide in merito alla domanda presentata da parte attrice, in proprio ed in nome e nell'interesse della figlia ancora minorenne, nei confronti dell'ex compagno e padre di quest'ultima, al fine di vederlo condannare al versamento di un contributo periodico per il mantenimento della figlia, alla refusione delle spese anticipate dalla madre a tale titolo per tutto il periodo intercorso tra la fine della loro relazione e la sentenza (circa 14 anni) e, infine, al risarcimento, in favore della figlia, del danno non patrimoniale alla stessa dall'uomo arrecato con il suo abbandono.

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Differenza di premio sì, danno morale no dopo il declassamento Rc auto deciso dall’assicurazione.

9 Luglio 2014 di Ottavia Pizzo in Osservatorio sul Danno alla Persona > In evidenza

Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 13670/14 emessa il 23 aprile 2014, depositata il 16 giugno 2014.         

 

Nonostante l’ingiusta “retrocessione”, non si configura anche un danno non patrimoniale per il guidatore che ha difficoltà a stipulare una polizza a causa dell’attestato di rischio imbarazzante. Così ha statuito la Corte di Cassazione nel bizzarro ricorso in commento che vede come leitmotiv la richiesta di danni morali fondata sulla circostanza che molte Compagnie di Assicurazione si erano rifiutate di stipulare un contratto con un soggetto assegnato alla 18ma classe di merito.

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Quando il danno parentale è oggettivamente percepibile ai fini della decorrenza della prescrizione?

9 Luglio 2014 di Valentina Ceccarelli in Osservatorio sul Danno alla Persona > In evidenza

Trib. Verona 24 aprile 2014

La sentenza in commento risulta di particolare interesse in quanto analizza, con motivazione piuttosto ampia, le problematiche relative alla prescrizione del danno parentale, contestualizzando l’espressione dell’art. 2947 c.c. – “verificarsi del danno”- ad una fattispecie nella quale non può rilevarsi in modo oggettivo alcuna manifestazione esteriore del pregiudizio.

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Danno da autolesione dell’allievo (minore) di una scuola di sci ed onere della prova

20 Giugno 2014 di Corinna Daini in Osservatorio sul Danno alla Persona > In evidenza

Cassazione Civile, Sez. III, 17 febbraio 2014, n. 3612, Pres. Finocchiaro Mario

 

Con la sentenza 3612/2014, la Cassazione affronta ancora una volta il dibattuto tema della responsabilità dei precettori e dei maestri in caso di danno da autolesione dell’allievo, confermando l’orientamento giurisprudenziale prevalente secondo cui tale fattispecie deve inquadrarsi nell’ambito della responsabilità contrattuale.

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Il nesso causale nel danno da nascita indesiderata: il punto di vista del giudice penale

9 Giugno 2014 di Martina Gerbi in Osservatorio sul Danno alla Persona > In evidenza

Cassazione Penale, sez. IV, 17-03-2014, n. 12360

Con la sentenza in commento, la IV sezione penale della Corte di Cassazione, nel decidere del ricorso presentato contro una decisione della Corte d’Appello di Roma dal medico già condannato anche in primo grado dal Tribunale di Latina per il reato di lesioni personali colpose per avere “con colpa consistita in imperizia, negligenza ed imprudenza” omesso di diagnosticare ad una donna in gravidanza la patologia dalla quale risultava essere affetto suo figlio, si pronuncia in ordine ai criteri per l’accertamento della sussistenza del nesso causale tra omissione diagnostica e danno, ai fini del riconoscimento del diritto al risarcimento.

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Nascita indesiderata: condannato il medico per l’errata prescrizione di un farmaco anticoncezionale

21 Maggio 2014 di Isabella Sardella in Osservatorio sul Danno alla Persona > In evidenza

Tribunale di Milano, Sez. I, 10 marzo 2014.

Il caso dell’errata prescrizione di un anticoncezionale (nella specie cerotto transdermico) è alla base della sentenza in esame, in cui il medico curante è stato condannato al risarcimento del danno in favore dei genitori del figlio, la cui nascita era indesiderata.

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Del diritto all'oblio secondo la normativa comunitaria

18 Maggio 2014 di Martina Gerbi in Osservatorio sul Danno alla Persona > In evidenza

Sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 13.05.2014 nella causa C-131/12

Con la pronuncia in esame, la Corte di Giustizia, nello svolgimento del ruolo che le è proprio di interpretazione del diritto di provenienza comunitaria, si interroga sui limiti applicativi della Direttiva 95/46/CE in tema di tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali e di libera circolazione di tali dati.

Investita del ricorso pregiudiziale ad opera dell’autorità giudiziaria di uno stato membro, la Corte di Giustizia conferma, così, l’esistenza di un vero e proprio diritto all’oblio, individuandone i limiti ed alcune forme di tutela.

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